Testi

Syrio feat. J-honKEY – Il Nostro Viaggio (2006)



E in affronto con me stesso disteso sopra a un prato
e affronto il mio segreto che ha leso quel passato.
E avverto solo il vento a stento sopra il viso
e abuso di un sorriso purché sia minuzioso.
Mi tuffo col pensiero in un effimero dissenso,
quasi un caos di lapsus e sfuma il sesto senso,
all’istante questa mente mi brama un altro enigma,
per la paura di vedere sulla pelle un'altra stigma.
E troppi quei dolori ancora memori di umori,
di errori provvisori a capofitto negli amori
e tesori del passato ma nello sguardo i dissapori
e i sapori di quei nomi sulla bocca ancora amari.
E sì sfrego, sempre gli occhi con quei tocchi che
picchian come picchi di vetri infranti contro picchi.
E annego, tra volti fiacchi travolti da
risvolti volti da una patria senza sbocchi.

Ritornello



Dentro me, arde ancora una speranza.
Sento che, che voi già ne siate senza.
E segui noi, troveremo un altro posto
dove puoi, dimenticare tutto il resto.
E dentro te, brucia una nuova speranza.
Senti che, che gli altri ne sono senza.
Segui noi, scoveremo un altro posto
dove potrai…



Immerso nel silenzio raccolgo i miei ricordi,
bagaglio che evidenzio con gelidi gemiti sordi,
raccordi che potenzio tra i dolori enormi,
tra bagordi balordi e assenzio o se dormi,
domini il sospirare ma non torni a respirare libero,
tra uomini torvi so spirare e assidero, considero
corvi e stormi di storni da spiare una guida,
desidero pormi per sfida nella casa del sidro, [con Syrio nel sinedrio]
oppormi a regole che non condivido, a guisa
d’un fuggiasco mi divido da piramide di Giza,
Tour Eiffel di ghisa o torre di Pisa, civiltà derisa,
fiasco alla deriva di fronte a monumenti della natura,
non casco sul fronte contro menti che han paura,
rinasco alla fonte pura, movimenti verso il sole,
nessun commiato, le mie lacrime restino le sole,
chi mi ha amato saprà seguire le orme delle suole.

Ritornello



Dentro me, arde ancora una speranza.
Sento che, che voi già ne siate senza.
E segui noi, troveremo un altro posto
dove puoi, dimenticare tutto il resto.
E dentro te, brucia una nuova speranza.
Senti che, che gli altri ne sono senza.
Segui noi, scoveremo un altro posto
dove potrai…



E mi sentirò solo? Ma non importa se la porta
per ritrovar me stesso mi porta lontano in volo.
E cavalcherò il tempo, vedo già il nuovo orizzonte.
Qualcuno è già passato? Io qua vedo delle impronte.



Mi chiedo chi pianga per la mia partenza,
intravedo una piaga o una sua parvenza, [Syrio in lontananza]
par senza un hangar, di stelle debole velivolo,
par lenza che attragga ogni demone e pericolo.



Eh sì, lo immaginavo… è lui! È lì… è lontano!
Mentre il nuovo presente gli afferra già la mano.
E non voltarti indietro [no J!], adesso è troppo presto!
Avanti c’è una vita e nei ricordi è tutto il resto.



Libero mi libro, leggo stagioni come un libro,
itero ogni litro, reggo ragioni per cui vibro,
vitreo sudore: pioggia d’emozioni su cui poggia,
lo sguardo che sfoggia, chi tra mozioni mi appoggia. [Syrio…]