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J-honKEY feat. Carisma, AN e BlackSilver - Immobili Spettattori (2006)
Intro

Dalla Svizzera le mine di due soldati Insomnia Records, da Roma le rime di due assoldati fanno da sbornia ed eco…
Ritornello

Nooooooooo, non riesco a capiiiiiiiir…

Non riesco a capire.

… Oooooooooh nooooooooo, come possa reagir…

Come posso reagire, come fare.

(… Oooooooooh nooooooooo…)

I vostri volti d'avvoltoi avvolti in maschere,
spezzo sul nascere, i troppi discorsi volti allo stesso cardine
che, spingono al margine finché trovano spazio,
sono finte tessere, che compongono ‘sto puzzle.
A volte spettatore inerme ed altre volte attore
ma, sono io quello che perde anche se recita un copione.
In tutti i miei giorni, è un continuo CIAK azione!
Troppa pressione ed io non sono certo Chuck Norris.
Non ho fede se, chiedo aiuto e sono tutti sordi
se, dietro al proprio scudo sono tutti degli stronzi
che, sono sempre pronti a darti addosso,
senza nessun rimorso mentre annego nei rimorsi,
crampi allo stomaco ed ormai c'ho fatto il polso a stare di merda.
E chi mi circonda, eh? Non c'è gente intorno, ma solo intonaco.
Ed il mondo ha gli occhi chiusi che cosa vuoi che comprenda?
I miei ricordi confusi, li ho chiusi dentro all'agenda…
… Carisma, AN, Blacksilver, J-honKEY…
Ritornello

Nooooooooo, non riesco a capiiiiiiiir…
Non riesco a capire.
… Oooooooooh nooooooooo, come possa reagir…
Come possa reagire.
(… Oooooooooh nooooooooo…)

Sento un senso di impotenza, se penso alla potenza,
che governa questo mondo, immenso pensa,
della conoscenza, fesso sondo la caverna,
ma adesso è buio pesto, resto nell’ignoto,
cresco ma presto m’accorgo che son poco,
tocco il fondo spesso, sbocco in fondo al cesso,
sentendomi impotente, incapace di cambiare,
la sorte della gente, stare a guardare,
la morte che mi prende, l’anima e la sradica dal corpo,
rende la pelle madida, sadica e crudele come un orco,
la lacera e strappata la dà a Satana,
trattata con violenza, a pagare la pigione,
e un’intensa sensazione d’impotenza
sconfigge la ragione, è la prigione insana
che è cagione dell’esistenza umana.
Ritornello

Nooooooooo, non riesco a capiiiiiiiir…

Non riesco a capire.

… Oooooooooh nooooooooo, come possa reagir…

Come possa reagire.

(… Oooooooooh nooooooooo…)

Seduto, zitto e muto dai sfogo allo show, fiuto,
sentore di fumo che annebbia la mente mentre occludo,
eludo attacchi con lo scudo, area di Broca che uso,
articolo parole come troclea, proietto come in judo
immagini di chi preda del destino si fa ludo
tra le mani di un bambino ignoto,
e noto, con moto disilluso che il peso
delle nostre azioni ripercuote
le gote di affermazioni a cui è appeso
un cuore che duole, e piange lacrime di dolore,
che al sole asciugano e lascian ferite che l’iride
assimila nitide e altera come visioni etiliche,
un milite ignoto che ancora nutre odio per chi,
sale sul podio se qui, il premio lo prende chi fa discorsi da film,
e la vita è cruda si sa, un bacio di giuda ti dà,
un laccio che chiuda una vena, di un braccio che sconta la pena,
e c’è ancora chi spera, che una mera chimera,
alleggerisca il peso dell’esistenza come Kundera,
una preghiera che svela, la paura che attanaglia chi cela,
di aver perso la battaglia e si ritira alla sera,
mentre il sipario si chiude su questa scena,
lo spettattore trema, e tutto si conclude come in Thruman.
Ritornello

Nooooooooo, non riesco a capiiiiiiiir…

Non riesco a capire.

… Oooooooooh nooooooooo, come possa reagir…

Come possa reagire.

(… Oooooooooh nooooooooo…)

“Datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo”
disse Archimede, ma temo manchi fede,
senza aiuto né alloggio rimarrò sul fondo,
matematico marchi medie, archi e leve, a chi vede,
che ormai aleggio nella paura che non mondo,
che mai galleggio, nonostante la spinta sprofondo,
inondo la morte di lacrime, che spero sian l’immagine,
nello specchio del cielo, del moto delle anime,
che fuggon lo sfacelo del terreno, scrissi pagine,
di dolore che non si capiscon nemmeno appieno,
a meno di vivere quel senso pieno e non ameno
di impotenza, di un uomo in potenza e in partenza,
la cui forza e quintessenza non si esprime senza lacrime,
che spero siano l’alacre unanime sforzo mai pusillanime,
per rubare e risparmiare l’acre dolore a chi amo,
ma lontano nuota invano e non nota la mia mano.
Ritornello

Nooooooooo, non riesco a capiiiiiiiir…
… Oooooooooh nooooooooo, come possa reagir…
(… Oooooooooh nooooooooo…)

Non riesco a capire cos’è, no no, non ci riesco, no!

(Nooooooooooo…)

Non riesco a reagire, no, non ci riesco, no!