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the Worst aWkWords feat. Chiaretta – Fugaci Battiti (2006)
Ritornello

Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
soffocante falla mi teneva stretta nel suo film.
Greve!
Faccio concorrenza ai colibrì,
in ali di farfalla che mi guidan per un dì.
Breve!

Vita lunga un giorno nelle vesti di farfalla,
se mi guardo intorno vedo gesti di chi sfarfalla,
sparpaglia e sbaraglia onesti quando sbaglia,
cerco ogni vaglia di chi si staglia sopra un fiore,
aiuto la diffusione di molti pollini d’amore,
la mia missione durante il breve passaggio,
dalla scissione netta del greve ostaggio,
di membra larvali dal saggio assaggio di ali,
fino alla corte di morte di bravi insetti,
mi sembra forte il forte di brani letti,
nella tempra di ritorte tracce nel cielo,
strani getti di tempera su di un telo,
nessuno stelo stempera di un pelo il velo
di stanchezza che mi spezza quando scrivo,
descrivo con franchezza il declivio che vivo,
con l’ala che sferza l’aria, lo schivo ambiente,
una tempesta svaria ma non nasce mai dal niente,
la mia testa sterza con la mente alla progenie,
preparo la festa e la recita lecita di nenie,
per la prole e chi decida e recida le mie vene,
ormai astemie ed asteniche sono solo dedite
all’amore per i cari, dediche e fugaci battiti di ali,
baci in attimi ideali, dell’ultimo, unico giorno,
unicorno cui limerei il corno per chi adoro e adorno.
Ritornello

Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
soffocante falla mi teneva stretta nel suo film.
Greve!
Faccio concorrenza ai colibrì,
in ali di farfalla che mi guidan per un dì.
Breve!
Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
soffocante falla mi teneva stretta nel suo film.
Larva!
Faccio concorrenza ai colibrì,
in ali di farfalla che mi guidan per un dì.
Che salva!

Mi libro nell’aria gustandomi il sapore,
vita rivoluzionaria lunga ventiquattro ore,
tepore, tremore e sudore mi stringono,
troppo tempo speso dentro il bozzolo.
Rubo ogni attimo a questo cielo,
sono figlio illegittimo di un angelo.
Leggero e senza peso mi sento libero,
rido al pensiero di com’ero ridicolo.
Minuscolo lombrico senz’alcuno stimolo,
bruco brutto ed oltretutto pure perfido,
cuore nero e duro tipo porfido,
ma non per questo privo di rubino nel mio animo.
Allargo le ali per un volo momentaneo,
sullo stesso prato che mi custodiva, guardalo
da un’altra prospettiva sembra un dedalo
fatto di fili d’erba, steli e petali come un gomitolo.
Noto un luogo ignoto e mi ci addentro, lo
perlustro fino a quando non ci trovo il bandolo,
risalgo piano piano fino a quando lotto
con il vento e sento che soffia troppo.
Tutto vien baciato dalla luce del tramonto
e dopo essermi posato sono ovviamente stanco,
le ali si riposano e così fa l’occhio umido,
le ali si spalancano come in un grido ultimo.
L’anima si stacca dal corpo gelido,
danzando per un attimo su un ritmo pallido,
corpo di farfalla nitido ed evanescente,
di un istante vitreo che durerà per sempre.
Ritornello



Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
soffocante falla mi teneva stretta nel suo film.
Greve!
Faccio concorrenza ai colibrì,
in ali di farfalla che mi guidan per un dì.
Un dì!
Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
soffocante falla mi teneva stretta nel suo film.
Larva!
Faccio concorrenza ai colibrì,
in ali di farfalla che mi guidan per un dì.
Che salva!
Chiuso all’occorrenza nel mio fil,
mi teneva nel suo film.
Soffocante falla, greve, larva!
Faccio concorrenza ai colibrì,
che mi guidan per un dì.
In ali di farfalla, breve, salva!